12 gennaio 2007






Telling stories



B
and (che porta il nome dell’omonimo film di Percy Adlon datato 1987) assemblata da Elisa e Marco per la preparazione di un repertorio di musica rock, ma non solo, legato a quei brani che hanno segnato il periodo relativo agli anni 70/80 ma anche 90, il tutto con la particolarità degli arrangiamenti riproposti in chiave a volte acustica a volte funky, jazz, bossanova, country, etc… sfiorando sonorità “soft rock” con l’intento di essere piacevolmente d’ascolto e tecnicamente presenti senza nulla togliere alle versioni originali.
L’idea è quindi quella di reinterpretare interamente sia classici (dal jazz al rock, dal reggae al pop) sia brani meno conosciuti. Il progetto funziona ed è con buon successo che il quartetto esordisce portando avanti, con eccellente sintonia artistica e caloroso successo di pubblico ai propri concerti, il proprio modo di fare musica, componendo e introducendo, allo stesso tempo, brani autografi in repertorio.


a s c o l t e r e t e :


Stevie Wonder, Pink Floyd, Marvin Gaye, Guns N' Roses, Elisa, Bob Marley, Creedence Clearwater Revival, Beatles, Sting, Jimi Hendrix e tanti altri non meno importanti, classici che vanno appunto dalla storia del rock internazionale al pop nazionale ed internazionale più raffinato, blues, standards di musica jazz, brani riarrangiati dalla tradizione popolare e folk e brani strumentali composti da noi...



f o r m a z i o n e :

Elisa Zummo:

voce


Marco Calì:

basso elettrico, chitarra, armonica, percussioni,voce


Davide Rinella
:
chitarre acustiche, armonica cromatica, voce


Angelo Di Mino
:
violoncello










02 luglio 2006


Il nuovo stile del

" Baghdad Cafè 4tet "






;-)




Just come...
and have some good music !


Concerts




... Coming Soon


Photos


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Alcune

delle

nostre

locandine















Biographies



Elisa Zummo

Voce

Nata nel 1980 a Palermo, inizia a cantare da bambina per gioco, con fratelli e cuginetti, brani dei Beatles e dei New Trolls. Nel 1997 Elisa entra a far parte di un’associazione artistica che si occupa di giovani talenti, la “Borning Stars”, seguita dall’insegnante ed amica Valentina Busà e dal padre di quest’ultima, il produttore artistico Mario Busà. Inizia poco dopo un periodo di selezioni (“Fininvest” e “Fantastica” tra le altre; in seguito vincerà il terzo posto come “Fantastica-Canto ‘97”) e di esibizioni live in vari pub di Palermo. L’associazione “Borning Stars” chiude per problemi amministrativi ed Elisa sceglie di continuare come autodidatta. Dal 1998 al 2000 partecipa frequentemente come ospite d’onore a numerosi spettacoli di quartiere, interpretando un repertorio scelto di musica italiana. Nel 2001, su invito di Mario Busà, partecipa al concorso “2° Festivalbar della Città di Palermo”, vincendo il 3° posto. Nel 2002 riprende l’attività musicale nell’ambito di una band, “Le Erranze”, nata da un progetto del batterista e cantante romano Emiliano Rocchi (E.Rocchi: voce e synth programming; Elisa Zummo: voce; Peppe Di Blasi: chitarre; Marco Calì: basso elettrico; Giovanni Fiorenza: didjeridoo). La formazione vince lo “Show No Profit 2002” presso il “C.c.p. Agricantus” di Palermo, accedendo così alla finale delle selezioni regionali per l’”Arezzo Wave 2003”; in questo periodo, la band si esibisce anche in diverse performances dal vivo all’ “Agricantus” (Dicembre 2002; Marzo 2003) e altrove (Ass. Cult. “Non solo Alive”). Nonostante il plauso di pubblico e critica riscosso, però, “Le Erranze” non superano il concorso e si sciolgono poco dopo. Nel 2005, assieme al bassista e compagno Marco Calì, fonda i “Cartoonia”, pirotecnica cartoon cover band formata da musicisti di ottimo livello (E. Zummo: voce; M. Calì: basso e cori; Paolo Inguaggiato: tastiere e cori; Dario Modestini: chitarre; Mirko Montalbano: batteria), che spopola letteralmente in ambito locale e da qui in tutta la provincia palermitana ed oltre. Ad oggi, la band propone sempre emozioni e nuovi brani (dall’infinito universo delle sigle di cartoni in onda alla Tv fra i ’70 e oggi), unendo tecnica ed esplosiva presenza scenica, con il costante affetto di un vasto pubblico sempre variegato ed eterogeneo. Alla fine del 2005, Ely decide di formare una band di pop-rock acustico, progetto che si concretizza di lì a poco coinvolgendo, oltre a Marco Calì, il chitarrista/armonicista Davide Rinella e il batterista Davide Rizzuto. L’intento è quello di proporre un repertorio di qualità in chiave acustica e completamente personalizzata, non precludendosi la possibilità di una produzione inedita. Con questa formazione i “Baghdad Cafè” si esibiscono le prime volte riscuotendo già numerosi consensi. Al principio dell’estate, però, D. Rizzuto sospende la propria attività di batterista in seguito ad una tendinite. Elisa, Calì e Rinella sperimentano allora (e con grande successo tutt’ora...) l’inserimento nella formazione del violoncellista Angelo Di Mino. L’oramai “Baghdad Cafè Quartet” trova così un assetto ideale, senza elementi percussivi di natura predominante e con nuovi spazi sonori disegnati dalle linee del violoncello. E’ grazie a questo sound emotivo, profondo e ricco di sfumature che il quartetto riscuote un ampio e partecipato successo ai propri concerti, che ad oggi (2006) continuano a susseguirsi ininterrottamente.



Marco Calì

Basso elettrico, chitarra, armonica, percussioni, voce

Bassista elettrico, vocalist e percussionista ventisettenne, di formazione autodidatta dal 1998, Marco Calì ha alle spalle un’esperienza musicale che tocca i generi e le formazioni piu’ disparate:
nel 1998/1999 suona come bassista/cantante negli “UR”, band di rock siculo-italiano fondata assieme a Riccardo Giacalone (chitarra elettrica), Diego Cannata (batteria) e Marco Morici (voce e tastiere) . E’ allora che il Provveditorato agli Studi di Palermo accetta la proposta degli stessi Calì e Marco Morici di ideare e istituire le attuali “Giornate dell’Arte Studentesca” palermitana. Sempre in questo periodo, dalle session con l'amico compositore e pianista Gianluca Cangemi (ed altri strumentisti) nascono alcuni brani assolutamente sperimentali (oggi reperibili sulla home page dello stesso Cangemi).
Nel 1999/2000 si unisce per breve tempo al trio funk-jazz psichedelico composto da Davide Ilardi(batteria)/ Luca Zasa(tastiere)/ Sergio Callarelli(chitarre). Nello stesso periodo continuano numerose le session con musicisti fra i più svariati.
E’ nel 2000/2001 che l'attuale bassista dei Baghdad Cafè passa all’esperienza hard rock con il trio formato assieme a Giuseppe Di Blasi (chitarra elettrica) e Claudio Rubino (batteria). I tre compongono un repertorio autografo su idee ed arrangiamenti principalmente di Di Blasi; purtroppo, benchè apprezzato e sostenuto da musicisti di grande caratura nella scena palermitana(come l'amico percussionista Sergio Manduca o lo stesso Cangemi), la band si scioglierà alla fine dell'anno per la partenza di Rubino e gravi problemi familiari di Calì.
Dal 2002 al 2004 è abbastanza proficua invece la collaborazione col compositore e cantante/batterista romano Emiliano Rocchi, per il progetto ethno-rock elettronico “Erranze”, su composizioni dello stesso Rocchi. Collaborazione con la quale la formazione (con E. Rocchi alla voce/tastiere/macchine e campionamenti; G. Di Blasi alle chitarre; Elisa Zummo alla voce; Giovanni Fiorenza al Didjeridoo) vince lo Show No Profit, e approda al festival nazionale di musica inedita “Arezzo Wave 2003”, classificandosi per le finali senza però riuscire a vincere. Di questo periodo è possibile ascoltare il brano “Cronopatia” su http://www.radio.rai.it/radio1/demo/zoom_evento.cfm?Q_EV_ID=136463&Q_TIP_ID=163.
E’ nel 2004 che lo stesso Calì pensa bene di riunire per la prima volta 7 musicisti, ciascuno dal differente background musicale (rock-progressive, hard rock, folk, classica, blues, bossanova, jazz, etc…) per dar vita a quella che sarebbe stata una “Lounge-Funk cover band” (i "Babbaloux Groove Machine"), mirata a riproporre i temi musicali dei film polizieschi anni ‘70. La band si esibisce in diverse session al Non Solo Alive e ai Bastioni riscuotendo un buon successo.
Nel 2005 seguendo l’idea di Elisa Zummo (stimata vocalist nonchè amata compagna di vita), parte in Febbraio il progetto di una cover band delle più famose sigle dei cartoni giapponesi in onda in Tv fra gli anni ’70 e ’90. La band dei "Cartoonia" riscuote tuttora notevole successo e consenso di pubblico a Palermo e ovunque. Composta da validi musicisti, oltre a Calì come bassista e corista e alla vocalist Elisa Zummo (Paolo Inguaggiato alle tastiere e cori, Mirko Montalbano alla batteria e Dario Modestini alla chitarra elettrica), si distingue oggi forse come l'unica cartoon cover band di alto livello tecnico in tutto il Meridione d'Italia. E' nel 2006 che, ancora una volta con grande professionalità e spirito d'iniziativa, Ely Zummo coinvolge lo stesso Calì, Davide Rinella e Davide Rizzuto in quell'idea che, quasi immediatamente, prende forma nell’attuale “Baghdad Cafè Quartet” (con la successiva uscita di Rizzuto e l'ingresso di Angelo Di Mino).
Oltre ai sopracitati gruppi e progetti, di cui ha fatto e continua a fare parte, Marco Calì ha partecipato a numerosissime sessions musicali in locali, studi, sale prove, feste, per strada e nei posti più svariati (anche in veste di percussionista, armonicista blues e cantante) con musicisti di ogni genere, grado d’esperienza, nazionalità ed estrazione musicale. Ed è forse questo che lo ha reso capace e desideroso di cimentarsi ecletticamente in molteplici e differenti linguaggi musicali, conferendogli uno stile aperto e poliedrico (benchè una sanguigna ma dinamica matrice funk & rock resti il tratto distintivo del suo stile al basso).



Angelo Di Mino

Violoncello

Nato nel 1987 a Palermo, inizia solo a 17 anni lo studio del violoncello quasi per hobby prendendo lezioni private dal maestro Davide Alfano il quale, dopo alcuni mesi, insiste (…e vince) nel fargli intraprendere, dopo un esame d'ammissione molto "fuori età", uno studio più serio e sistematico all'interno del corso di violoncello presso il conservatorio V.Bellini di Palermo sotto la guida del maestro Giovanni Sollima con cui tutt’ora studia.
Grande appassionato di musica e di compositori prevalentemente appartenenti al XX secolo (avanguardie, minimalismo, elettronica,) come Schoenberg, Webern, Berg, Kodaly, Ligeti, Cage, Romitelli, Reich, Glass, Nyman, Young, Riley, Volans, Mertens, Adams, Part, Penderecki Gordon, Martinu etc…(e ovviamente Sollima).
Il metodo di studio intrapreso da Angelo è più vicino ad un metodo che lui ama paragonare al “chitarrista in 24 ore” che ad uno più didattico e graduale, cosa che, nonostante diversi e notevoli ostacoli e difficoltà(…e discrepanze), gli ha permesso molto velocemente di accostarsi a tipologie di generi ben diversi da quello classico spaziando dal blues, jazz e new age alla musica rock, metal, fusion e persino elettronica;
Nonostante i pochi (pochissimi) anni di “carriera” (ovvero dal 2004 in poi) Angelo vanta di diverse e notevoli collaborazioni artistiche.
Ha collaborato con musicisti come Davide (chitarrista, armonicista e cantante) e Roberto (chitarrista) Rinella, Alessandro Mancuso (chitarrista e cantante), Fabrizio Cammarata (chitarrista e cantante), Fabio Rizzo (chitarrista), Lino Costa (chitarrista), Marco Calì (bassista e cantante), John Riggio (bassista), Valerio Mirone (bassista), Fabio Finocchio (batteria), Giuseppe Montalbano (batteria), Elisa Zummo (cantante), Giulio Maddaloni (flauto), Carlo Gargano (violoncellista, tastierista e “risolutore”), con il regista Vincenzo Scirè (con cui ha realizzato musiche per cortometraggi e mediometraggi)e con il regista/attore Roberto Simonte (con cui ha collaborato all’interno dello spettacolo teatrale “Arabbi”, vincitore “Show-no-profit” 2005 e Angela Silvano;
I gruppi con cui ha collaborato sono il Trio No Standard, il Baghdad Cafè Quartet, l'Ancada trio blues, Le Stanze di Harmonia, i The Second Grace ; inoltre è uno dei violoncellisti dell’ottetto divioloncelli (“Cello free” - vedi foto - o anche chiamati “Giovani Sollima”) di Giovanni Sollima.
Inoltre in questi anni Angelo ha affiancato al violoncello, l’attività di compositore sia di brani strumentali che di musica elettronica: ha composto diversi brani per violoncello solo (acustico ed elettrico), 3 quartetti d’archi, diversi brani di musica da camera e diversi brani di musica sperimentale chill out e ambient.
Infine, ma in realtà in primis, è un grande amante della musica cosiddetta improvvisata e più in generale dell’improvvisazione stessa a cui dedica gran parte del suo tempo.



Davide Rinella

chitarre acustiche, armonica cromatica, voce

Nasce il 20 Luglio del 1981, a Palermo.Studia chitarra classica all'età di 14 anni e qualche anno piu' avanti jazz con il chitarrista Sergio Munafò, presso la scuola popolare di musica "The Brass Group" di Palermo. Nel corso degli anni sviluppa e personalizza tecniche soliste e di fingerpicking miste alle sonorità tipiche del jazz, del blues e della musica new age.Studia poi l’armonica diatonica sotto gli insegnamenti di Leonardo Triassi, armonicista palermitano di grande rilievo per la sua tecnica virtuosa, dal quale verrà chiamato a prender parte agli Harmonica Meeting da lui organizzati e/o gestiti tra Palermo e Roma. Prosegue gli studi di armonica “blues" avvicinandosi successivamente a quella cromatica, assumendo un linguaggio sempre più jazzistico dopo averne assunto uno più rock-blues e funky nell’ambito dell’armonica diatonica, studiando sui brani di Stevie Wonder, Toots Thielemans e dell’armonicista palermitano di fama internazionale Giuseppe Milici.Tra i progetti più interessanti la formazione "Trio No Standard"(con Giulio Maddaloni al flauto traverso e strumenti a fiato etnici ed Angelo Di Mino al violoncello acustico ed elettrico), dedita alla composizione ed esecuzione di brani di musica contemporanea caratterizzati da sonorità mediterranee ed etniche, dove però filtrano influenze tratte da generi come il progressive rock, il jazz, la musica irlandese, quella medievale, popolare, new age. Insieme compongono la colonna sonora del cortometraggio "La valigetta 2" presentato al Palermo Film Festival 2005 e curato dalla regia di Vincenzo Scirè.Tra gli altri progetti l' "Ancada Trio Blues", il cui repertorio è caratterizzato dall'esecuzione di cover di musica nera a metà tra jazz e blues attraverso sofisticati arrangiamenti degli stessi musicisti, formazione all’interno della quale intrecciano il loro polistrumentismo suonando ognuno, alternativamente, piano, violoncello e chitarra.Sempre con il violoncellista e amico Angelo Di Mino (allievo del Maestro Giovanni Sollima) la formazione denominata Ncà -New Contemporary Age- obiettivo della quale e' unire le caratteristiche musicali di entrambi sulla base di composizioni inedite tra la musica new age e il minimalimo piu' "mediterraneo"; il duo è tuttora impegnato nella composizione di musiche per progetti televisivi (pubblicità, mediometraggi, etc...).Alla continua attivita' si aggiunge il "Baghdad Cafè Quartet", formazione acustica finalizzata all'esecuzione di un repertorio di musica soft/rock caratterizzato dalla particolarità degli arrangiamenti riproposti in chiave funky, bossanova, country, etc… e dalle continue influenze jazz, con l’intento di essere piacevolmente d’ascolto e tecnicamente presenti senza nulla togliere alle versioni originali. Il progetto funziona ed è con buon successo che il quartetto esordisce portando avanti, con eccellente sintonia artistica e caloroso successo di pubblico ai propri concerti, il proprio modo di fare musica, componendo e introducendo, allo stesso tempo, brani autografi (anche strumentali) in repertorio. Rilevante, a tal proposito, la collaborazione con Giuseppe Pitarresi e con il talentuoso compositore siciliano Gianluca Cangemi.Tutti progetti tali da permettergli di spaziare sia tecnicamente che concettualmente tra i generi che hanno coltivato la sua formazione musicale.



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Baghdad Cafè 4tet ;-)